Buongiorno!
E' davvero un buon giorno??? dal punto di vista climatico sicuramente no, visto che Roma oggi è grigia e coperta da nuvoloni pesanti che renderebbero triste anche la fata madrina di cenerentola..dal punto di vista emozionale-emotivo-umorale..direi..nemmeno. Vista la mia ormai consolidata metereopaticità non mi resta che essere triste a mia volta.
La storia stavolta cambia però e non sono triste solo perchè fuori arriva il cattivo tempo, accompagnato da freddo e tanta voglia di stare sotto le coperte.
Stavolta sono triste anche perchè da un paio di settimane nonostante dovrebbe essere iniziato il periodo più roseo della mia vita, sento un profondo senso di insoddisfazione.
Insoddisfazione dovuta principalmente al mio Principe azzurro-cuoricino-anima mia che per far prima chiamerò semplicemente cuoricì.
Premettendo il fatto che sono stra-esageratamente-innamorata-persa-col-prosciutto-negli-occhi. non ho fatto altro che sognare ad occhi aperti (ed anche chiusi) il giorno del nostro anniversario, che puntale è arrivato questo 6 novembre di un difficilissimo 2010.
Per essere coerente con la mia linea di pensiero estremamente romantica e rivolta alla soddisfazione di qualsivoglia desiderio di cuoricì ho pensato di organizzare un fantastico fine settimana in un centro benessere dove abbiamo potuto rilassarci, prenderci cura di noi, cancellare tutto quello che fuori succedeva nel mondo e passare insieme un giorno che per me è fondamentale all'interno della coppia. IL PRIMO ANNIVERSARIO.
Ovviamente lui, appreso il programmino tutto idromassaggio, amore ed alta cucina toscana, non ha esitato a farsi due ore di macchina col sorriso stampato in faccia ed a resistere alle mie continue lamentele sul mal d'auto. Per contro ovviamente io, appresa la sua contentezza, non potevo non essere felice più di lui e alimentare i miei sogni d'amore sul romanticissimo fine settimana che ci aspettava.
Una strana sensazione mi pervade però quando lui mi da il mio regalo dentro una confezione troppo grande per contenere un anello di fidanzamento (infatti dell'anello nessuna traccia).
AAAAAAAAAAARGHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!
TRAGEDIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
DELUSIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AMAREZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Qualsiasi donna come si deve che abbia guardato almeno una volta pretty woman gli avrebbe tirato dietro la confezione (molto carina per altro, ma senza anello e senza nemmeno un biglietto d'amore prestampato) e lo avrebbe cacciato, maledicendo la sua insensibilità e la sua palese ZERO voglia di impegnarsi nella costruzione di un rapporto stabile.
Ovviamente io, anche se sono una signora come si deve e ho guardato pretty woman tante volte, ho sorriso, ho ringraziato e ho infilato il mio regalo nel cassetto. ferita. umiliata. delusa. senza dire nulla.
Tutto l'avvenuto ovviamente non poteva non portarmi a riflettere su quelli che sono i parametri d'importanza che si danno alle occasioni speciali anche se veramente in modo poco obiettivo. sicuramente lui direbbe "ma per dimostrarti il mio amore mica devo comprarti un anello il giorno del nostro anniversario di fidanzamento!" ed effettivamente è vero perchè mai ho conosciuto un uomo così devoto, felice di dedicare tutto il suo tempo libero alla donna che ama. E' l'unico con cui sono serena mentre mi addormento tra le sue braccia, Amo il suo modo di accarezzarmi la testa mentre guardiamo la tv insieme, amo il suo modo di prendersi cura di me quando lo stipendio non basta o quando sa che ho avuto una giornataccia e si mette lì buono buono ad ascoltare senza dire niente per un sacco di minuti che per lui so essere interminabili. all'interno della coppia è tutto fantastico ed è per questo che le mie perplessità sono le seguenti:
Uomini e donne hanno sicuramente modi differenti di dimostrare ed esternare i loro sentimenti, ma è anche diverso il loro modo di considerare le occasioni speciali?
Una storia può essere davvero seria anche se non si conoscono i genitori l'uno dell'altro, anche se non si parla mai del futuro e lui dice di volerla vivere giorno per giorno?
una storia può avere un lieto fine anche se uno dei due soffre in silenzio (io) la mancanza di completezza della storia?
E soprattutto, l'aver ricevuto un regalo assolutamente anonimo, privo di romanticismo e di inventiva, è davvero sintomo di una scarsa voglia di impegnarsi?
(PER I PIù CURIOSI HO RICEVUTO UN CELLULARE CHE NON POSSO NEMMENO USARE VISTO CHE NON HA NEMMENO AVUTO L'ACCORTEZZA DI ACCERTARSI CHE FOSSE UMTS ED IO HO COME GESTORE 3 CHE FUNZIONA SOLO SU TELEFONI UMTS.)
suggerimenti e consigli sono bene accetti.
(anche quelli sinceri e dolorosi)
debora
giovedì 18 novembre 2010
giovedì 11 novembre 2010
COME TU MI VUOI: gli uomini sanno davvero che tipo di donna vogliono?
Come deve essere la donna ideale? Questi i 26 punti che cercano gli uomini in una compagna:
sorriso dolce
capelli lunghi
fondoschiena piccolo ma sodo
amante del vino
che esca senza trucco
che ami le serate fuori con gli amici
che capisca le barzellette
che sia più bassa dell'uomo
che sia sportiva
che sia magra e ben curata
che guidi bene
che ami famiglia e figli
che sia una buona forchetta
che ami il calcio in tv
che beva nei limiti
che sia pronta in 10 minuti
che sia felice qualunque cosa indossi
che abbia una grande carica erotica
che sia laureata
che abbia un lavoro
che guadagni più del partner
che sia un'abile cuoca
che ami poltrire a letto
che piaccia ai tuoi amici
che ami lei stessa i tuoi amici
che non abbia le mani bucate.
Chi lo dice? un'intervista fatta da meetic a 3000 uomini single.
A parte le evidenti contraddizioni che si evincono, vorrei soffermarmi a riflettere su come mai molti hanno fatto presente la necessità di avere una donna col fondoschiena piccolo ma sodo, ma nessuno ha esplicitato l'esigenza di avere al proprio fianco una donna sensibile, simpatica, comprensiva o dolce o allegra.
Ancora una volta non posso non notare l'evidente superficialità dei criteri di ricerca e non posso non notar anche l'evidente differenza tra quelle che sono le esigenze dell'uomo e della donna.
davvero oggi è più importante apparire che essere?
Davvero oggi per un appuntamento al buio organizzato da un'amica ci si preoccupa solo di com'è esteticamente la persona che dobbiamo incontrare piuttosto che di cosa si parlerà durante la serata?
Davvero per gli uomini è più importante che la sua donna ideale ami il calcio in tv piuttosto che sia intelligente o brillante o ambiziosa?
Le donne sono davvero disposte ad adeguarsi a questo tipo di standard?
Quelle che hanno una propria mente pensante e escono fuori dal coro, sono destinate a restare da sole?
Vi è mai capitato di stare con un uomo che si limita all'apprezzare l'esteriorità?
Com'è finita la storia?
Sono seriamente interessata. Aspetto le vostre storie.
sorriso dolce
capelli lunghi
fondoschiena piccolo ma sodo
amante del vino
che esca senza trucco
che ami le serate fuori con gli amici
che capisca le barzellette
che sia più bassa dell'uomo
che sia sportiva
che sia magra e ben curata
che guidi bene
che ami famiglia e figli
che sia una buona forchetta
che ami il calcio in tv
che beva nei limiti
che sia pronta in 10 minuti
che sia felice qualunque cosa indossi
che abbia una grande carica erotica
che sia laureata
che abbia un lavoro
che guadagni più del partner
che sia un'abile cuoca
che ami poltrire a letto
che piaccia ai tuoi amici
che ami lei stessa i tuoi amici
che non abbia le mani bucate.
Chi lo dice? un'intervista fatta da meetic a 3000 uomini single.
A parte le evidenti contraddizioni che si evincono, vorrei soffermarmi a riflettere su come mai molti hanno fatto presente la necessità di avere una donna col fondoschiena piccolo ma sodo, ma nessuno ha esplicitato l'esigenza di avere al proprio fianco una donna sensibile, simpatica, comprensiva o dolce o allegra.
Ancora una volta non posso non notare l'evidente superficialità dei criteri di ricerca e non posso non notar anche l'evidente differenza tra quelle che sono le esigenze dell'uomo e della donna.
davvero oggi è più importante apparire che essere?
Davvero oggi per un appuntamento al buio organizzato da un'amica ci si preoccupa solo di com'è esteticamente la persona che dobbiamo incontrare piuttosto che di cosa si parlerà durante la serata?
Davvero per gli uomini è più importante che la sua donna ideale ami il calcio in tv piuttosto che sia intelligente o brillante o ambiziosa?
Le donne sono davvero disposte ad adeguarsi a questo tipo di standard?
Quelle che hanno una propria mente pensante e escono fuori dal coro, sono destinate a restare da sole?
Vi è mai capitato di stare con un uomo che si limita all'apprezzare l'esteriorità?
Com'è finita la storia?
Sono seriamente interessata. Aspetto le vostre storie.
ASPETTATIVE....oggi e 10 milioni di anni fa...
Osservando il lungo percorso fatto da Uomini e donne e osservando le dinamiche che si innescano tra i due sessi all’inizio di una relazione, non posso fare a meno di notare come siamo diverse le esigenze dell’uomo e quelle della donna.
Certo, lo so, non ho fatto la scoperta dell’acqua calda, lo sanno tutti che uomini e vengono da due mondi diversi e che pertanto hanno necessità differenti ma sento che qualcosa mi sfugge: come fanno 2 esseri, con caratteristiche fisiche diverse, seppur complementari, con interessi e bisogni diametralmente opposti a stare insieme?
La donna ha bisogno dell’uomo e viceversa, direte voi…MA BASTA?
Qual è l’uomo ipoteticamente giusto e nel caso in cui alcuni di voi ne avessero già uno, siamo sicuro che sia quello giusto?
Non è possibile allora non esaminare ulteriormente quelli che sono i nostri criteri di ricerca e selezione della nostra parte complementare: torniamo indietro di circa 10 milioni di anni e immaginiamoci delle scimmie alla scoperta di tutto quello che ci circonda e perfettamente inconsapevoli di tutte le dinamiche relazionali. Maschi da una parte e femmine dall’altra. Obiettivo primario: LA CONTINUITA’ DELLA SCPECIE.
La scimmia maschio sceglie una femmina, ma per averla deve dimostrarle di avere tutte le caratteristiche che lo fanno sembrare il numero uno. Il migliore del branco. In poche parole deve essere all’altezza delle ASPETTATIVE DI LEI, che diciamoci la verità, no erano poi tante: FECONDAMI, PROTEGGI ME E IMIEI CUCCIOLI, PROVVEDI AL NOSTRO SOSTENTAMENTO.
Ma oggi.. eh care mie!!! La musica cambia!!!
Oggi le esigenze di noi donne sono le più disparate, quindi anche le aspettative sono cambiate e diciamocelo, anche diventate più assurde.
Ma andiamo per gradi: le aspettative cambiano in base al cambiamento di stato della relazione.
CORTEGGIAMENTO: il corteggiamento è una parte delicatissima perché carica di aspettative.
Ci aspettiamo che sia lui a farsi sentire, che sia lui ad invitarci a cena ed ovviamente a pagare il conto. Ci aspettiamo anche che a fine serata non pretenda di venire a letto con noi.
Pena per chi non è all’altezza di una di queste aspettative, LA FINE DEL RAPPORTO.
Quando il primo step viene superato, però le aspettative cambiano. E’ qui che nasce la relazione ed è qui che le donne cominciano ad incrementare il loro livello di aspettative. Si aspettano il messaggio della buonanotte, si aspettano che lui le presenti ai suoi amici, ci si aspetta di conoscere i genitori di lui. Quando una di queste aspettative non è soddisfatta sembra che le donne non si rendano più conto di tutte quelle piccole cose che invece l’uomo fa senza che la donna se l’aspetti.
Come l’andare a trovarla anche se a lavoro ha avuto una giornata stressante o come il sopportare i suoi sbalzi d’umore quando ha il ciclo.
Allora mi chiedo: è davvero possibile che le nostre aspettative influenzino tutte le relazioni in modo così profondo da non rendersi conto di tante altre piccole cose che comunque sono importanti?
Il non avere aspettative da parte del nostro partner è un sintomo di disinteresse o semplicemente è voglia di riuscire ad apprezzare tutte le piccole cose che ci vengono offerte?
A VOI L’ARDUA SENTENZA.
Certo, lo so, non ho fatto la scoperta dell’acqua calda, lo sanno tutti che uomini e vengono da due mondi diversi e che pertanto hanno necessità differenti ma sento che qualcosa mi sfugge: come fanno 2 esseri, con caratteristiche fisiche diverse, seppur complementari, con interessi e bisogni diametralmente opposti a stare insieme?
La donna ha bisogno dell’uomo e viceversa, direte voi…MA BASTA?
Qual è l’uomo ipoteticamente giusto e nel caso in cui alcuni di voi ne avessero già uno, siamo sicuro che sia quello giusto?
Non è possibile allora non esaminare ulteriormente quelli che sono i nostri criteri di ricerca e selezione della nostra parte complementare: torniamo indietro di circa 10 milioni di anni e immaginiamoci delle scimmie alla scoperta di tutto quello che ci circonda e perfettamente inconsapevoli di tutte le dinamiche relazionali. Maschi da una parte e femmine dall’altra. Obiettivo primario: LA CONTINUITA’ DELLA SCPECIE.
La scimmia maschio sceglie una femmina, ma per averla deve dimostrarle di avere tutte le caratteristiche che lo fanno sembrare il numero uno. Il migliore del branco. In poche parole deve essere all’altezza delle ASPETTATIVE DI LEI, che diciamoci la verità, no erano poi tante: FECONDAMI, PROTEGGI ME E IMIEI CUCCIOLI, PROVVEDI AL NOSTRO SOSTENTAMENTO.
Ma oggi.. eh care mie!!! La musica cambia!!!
Oggi le esigenze di noi donne sono le più disparate, quindi anche le aspettative sono cambiate e diciamocelo, anche diventate più assurde.
Ma andiamo per gradi: le aspettative cambiano in base al cambiamento di stato della relazione.
CORTEGGIAMENTO: il corteggiamento è una parte delicatissima perché carica di aspettative.
Ci aspettiamo che sia lui a farsi sentire, che sia lui ad invitarci a cena ed ovviamente a pagare il conto. Ci aspettiamo anche che a fine serata non pretenda di venire a letto con noi.
Pena per chi non è all’altezza di una di queste aspettative, LA FINE DEL RAPPORTO.
Quando il primo step viene superato, però le aspettative cambiano. E’ qui che nasce la relazione ed è qui che le donne cominciano ad incrementare il loro livello di aspettative. Si aspettano il messaggio della buonanotte, si aspettano che lui le presenti ai suoi amici, ci si aspetta di conoscere i genitori di lui. Quando una di queste aspettative non è soddisfatta sembra che le donne non si rendano più conto di tutte quelle piccole cose che invece l’uomo fa senza che la donna se l’aspetti.
Come l’andare a trovarla anche se a lavoro ha avuto una giornata stressante o come il sopportare i suoi sbalzi d’umore quando ha il ciclo.
Allora mi chiedo: è davvero possibile che le nostre aspettative influenzino tutte le relazioni in modo così profondo da non rendersi conto di tante altre piccole cose che comunque sono importanti?
Il non avere aspettative da parte del nostro partner è un sintomo di disinteresse o semplicemente è voglia di riuscire ad apprezzare tutte le piccole cose che ci vengono offerte?
A VOI L’ARDUA SENTENZA.
TU LUI E L'ALTRO....il triangolo non l'avevo considerato!!
Tu, lui e l'altro: un classico che non passa mai di moda.
Per quanto tu possa conoscere una persona fantastica può capitare di trovarne un'altra che, non si sa perchè, ha quelle piccole caratteristiche che completano l'altro e del quale col tempo non si può fare a meno.
L'altro il più delle volte diventa l'amante con cui si ci nasconde dal primo ragazzo e con cui si va in tristissimi motel o con cui ti apparti in macchina la sera aspettando che si appannino i vetri per fare l'amore.
Spesso si tende a giudicare negativamente chi ha due partner per il semplice fatto che il più delle volte la si vede come una situazione di comodo, dove tu non fai che stare con l'uno e con l'altro senza scegliere mai.
La verità è che come in tutte le cose non si può essere così netti e drastici.
Forse non si sceglie perchè non è facile farlo. Non si sceglie perchè la propria vita non sarebbe la stessa senza l'uno e senza l'altro.
Uno ti prepara una fantastica cena a lume di candela, l'altro decide di dichiararti il Suo amore regalandoti un cucciolo. chi scegli?
L'altro però, per noi non è necessariamente l'amante. Può capitare che l'altro per noi sia semplicemente un amico del quale il primo ragazzo è geloso.
Qui la situazione è ugualmente complicata.
L'amicizia tra uomo e donna è da sempre unargomento spinoso nel quale molti credono e molti altri no.
Crediamo nell'amicizia tra uomo e donna?
Il fatto che un uomo e una donna siano amici, comporta necessariamente il fatto che ci sia attrazione e che prima o poi si finirà a letto?
Il primo ragazzo fa bene ad essere geloso? e se si, noi donne come dovremmo comportarci?
VI E' MAI CAPITATO DI AVERE ANCHE L'ALTRO, AMANTE O AMICO CHE SIA?
COME NE SIETE USCITE?
IL PRIMO O L'ALTRO, COME L'HA PRESA?
RACCONTATEMI LE VOSTRE STORIE.
Per quanto tu possa conoscere una persona fantastica può capitare di trovarne un'altra che, non si sa perchè, ha quelle piccole caratteristiche che completano l'altro e del quale col tempo non si può fare a meno.
L'altro il più delle volte diventa l'amante con cui si ci nasconde dal primo ragazzo e con cui si va in tristissimi motel o con cui ti apparti in macchina la sera aspettando che si appannino i vetri per fare l'amore.
Spesso si tende a giudicare negativamente chi ha due partner per il semplice fatto che il più delle volte la si vede come una situazione di comodo, dove tu non fai che stare con l'uno e con l'altro senza scegliere mai.
La verità è che come in tutte le cose non si può essere così netti e drastici.
Forse non si sceglie perchè non è facile farlo. Non si sceglie perchè la propria vita non sarebbe la stessa senza l'uno e senza l'altro.
Uno ti prepara una fantastica cena a lume di candela, l'altro decide di dichiararti il Suo amore regalandoti un cucciolo. chi scegli?
L'altro però, per noi non è necessariamente l'amante. Può capitare che l'altro per noi sia semplicemente un amico del quale il primo ragazzo è geloso.
Qui la situazione è ugualmente complicata.
L'amicizia tra uomo e donna è da sempre unargomento spinoso nel quale molti credono e molti altri no.
Crediamo nell'amicizia tra uomo e donna?
Il fatto che un uomo e una donna siano amici, comporta necessariamente il fatto che ci sia attrazione e che prima o poi si finirà a letto?
Il primo ragazzo fa bene ad essere geloso? e se si, noi donne come dovremmo comportarci?
VI E' MAI CAPITATO DI AVERE ANCHE L'ALTRO, AMANTE O AMICO CHE SIA?
COME NE SIETE USCITE?
IL PRIMO O L'ALTRO, COME L'HA PRESA?
RACCONTATEMI LE VOSTRE STORIE.
SCUSA MA TI CHIAMO DONNA!!! come ci vedono davvero gli uomini?
SCUSA MA TI CHIAMO DONNA!!!
FACEBOOK ormai è il social network del decennio. Spesso, navigandoci, tra i mille link pubblicati, ti capita di trovarne diversi sulla battaglia tra i sessi: donne contro uomini e uomini contro donne: si sà per giocare, ma in fondo in fondo spesso scherzando si dice la verità.
Come quando si racconta della differenza tra uomo e donna alla pompa di benzina o della differenza di comportamento sotto la doccia.
ecco i link con qualche esempio pratico:
http://www.magnaromagna.it/satira/guerra-dei-sessi/donne-impedite-dal-benzinaio/
http://www.magnaromagna.it/satira/guerra-dei-sessi/doccia-uomo-donna/
Capita spessissimo infatti di imbattersi in frasi del tipo: "Le donne preferiscono non capire nulla piuttosto che avere torto." oppure:
"Dicono che la donna sia come l'ombra, che, ovunque tu vada, ti segue. Vorrei sottolineare che la donna è un pochino più ostinata dell'ombra: infatti l'ombra al buio ti lascia in pace."
Per quanto faccia ridere confermare certi luoghi comuni come il non saper mettere benzina da sole o il lavarci con almeno 10 prodotti specifici diversi, non posso fare a meno di chiedermi se effettivamente noi donne nel nostro modo di essere, tendiamo ad essere un po esagerate.
Davvero gli uomini ci vedono come l'ombra che li segue anche quando è buio?
Il fatto che ormai ci siano pochissimi uomini che ancora vedono le donne come principesse è solo una conseguenza dell'emancipazione femminile o davvero, come dicono le nostre nonne, non ci sono più gli uomini di una volta?
Perchè le donne vogliono essere al pari degli uomini, arrabbiandosi quando viene loro negata la parità, ma poi non vogliono piu uscire con un uomo che non ti apre lo sportello della macchina quando devono salirci dentro?
E gli uomini, per quanto ripetano alle donne di non essere geneticamente predisposte per la guida, per il fai da te e per il calcio, non sono forse orgogliosi e felici di essere sempre presenti e di sopperire alle carenze della donna?
La guerra tra i sessi è forse un modo divertente di rendersi conto che le differenze tra uomo e donna non fanno che renderci complementari e per questo nessuno dei due può fare a meno dell'altro?
GLI UOMINI, COME CI VEDONO?
STAVOLTA MI APPELLO ANCHE AL SESSO FORTE,AIUTATECI A CAPIRVI.
Come quando si racconta della differenza tra uomo e donna alla pompa di benzina o della differenza di comportamento sotto la doccia.
ecco i link con qualche esempio pratico:
http://www.magnaromagna.it/satira/guerra-dei-sessi/donne-impedite-dal-benzinaio/
http://www.magnaromagna.it/satira/guerra-dei-sessi/doccia-uomo-donna/
Capita spessissimo infatti di imbattersi in frasi del tipo: "Le donne preferiscono non capire nulla piuttosto che avere torto." oppure:
"Dicono che la donna sia come l'ombra, che, ovunque tu vada, ti segue. Vorrei sottolineare che la donna è un pochino più ostinata dell'ombra: infatti l'ombra al buio ti lascia in pace."
Per quanto faccia ridere confermare certi luoghi comuni come il non saper mettere benzina da sole o il lavarci con almeno 10 prodotti specifici diversi, non posso fare a meno di chiedermi se effettivamente noi donne nel nostro modo di essere, tendiamo ad essere un po esagerate.
Davvero gli uomini ci vedono come l'ombra che li segue anche quando è buio?
Il fatto che ormai ci siano pochissimi uomini che ancora vedono le donne come principesse è solo una conseguenza dell'emancipazione femminile o davvero, come dicono le nostre nonne, non ci sono più gli uomini di una volta?
Perchè le donne vogliono essere al pari degli uomini, arrabbiandosi quando viene loro negata la parità, ma poi non vogliono piu uscire con un uomo che non ti apre lo sportello della macchina quando devono salirci dentro?
E gli uomini, per quanto ripetano alle donne di non essere geneticamente predisposte per la guida, per il fai da te e per il calcio, non sono forse orgogliosi e felici di essere sempre presenti e di sopperire alle carenze della donna?
La guerra tra i sessi è forse un modo divertente di rendersi conto che le differenze tra uomo e donna non fanno che renderci complementari e per questo nessuno dei due può fare a meno dell'altro?
GLI UOMINI, COME CI VEDONO?
STAVOLTA MI APPELLO ANCHE AL SESSO FORTE,AIUTATECI A CAPIRVI.
TI AMO...? quando ci rendiamo conto che è il momento giusto per dire ti amo?
La prima cosa che fai appena alzata la mattina è pensare a lui e guardare il cellulare per controllare se è arrivato il suo sms del buongiorno.
Il tempo insieme a lui passa troppo velocemente e ti sembra non sia mai abbastanza.
Da quando lo conosci smetti di pensare ai tuoi ex e tutto l'universo sembra ruoti attorno a voi. I suoi baci ti tolgono il respiro ed i suoi abbracci ti inondano di un calore che ti è sembrato di provare solo da bambina, quando cadevi dalla bicicletta e con un ginocchio sbucciato andavi a rifugiarti tra le braccia di tua madre.
Insieme a lui senti che le cose non potrebbero mai andare male, faresti qualsiasi cosa per rendergli la giornata migliore e vederlo sorridere quando è triste.
Spesso ti ritrovi a sorridere di cose che gli altri non capiscono, ma tu si, perchè stai pensando a lui.
Ti ritrovi a sorridere di cose che non fanno assolutamente ridere ma che fatte da lui assumono una leggera linea comica.
Tu, in fondo, pensi sempre a lui.
insomma sei innamorata.
Quando sei innamorata dire "ti voglio bene" non basta più, dirgli "ti adoro" non rende l'idea delle emozioni che provi quando siete insieme. Non resta che dire "TI AMO".
Così, una fredda sera di fine Ottobre, sotto il piumone più soffice che ci sia, riscaldati solo dal calore dei vostri corpi e qualche candela qua e là, occhi negli occhi, mano nella mano e respiro nel respiro, prendi fiato e decidi di pronunciare le due fantastiche parole che scioglierebbero anche il cuore di uno degli orchi più cattivi. (Lo so che state pensando a Shrek, ma non parlo di lui. Parlo di un vero orco,veramente cattivo.)
Prendi fiato, diventi rossa, le guance sono in fiamme, ti sudano le mani..abbassi gli occhi e...sei veramente convinta di averlo detto, quando ti accorgi che le parole ti sono rimaste in gola.
Non sei riuscita a dirlo. La domanda che il tuo cervello si è fatta mentre l'irrazionalità stava per prendere il sopravvento è: E' IL MOMENTO GIUSTO?
C'è davvero un momento giusto per dire ad una persona che l'ami?
Come facciamo ad essere sicuri che sia amore? Quello che proviamo non potrebbe essere semplicemente frutto di quell'onda di romanticismo che ha invaso il nostro letto?
Per amare davvero qualcuno e dirgli che lo si ama, bastano le sensazioni e le emozioni, o ci vuole anche la razionalità? Lo so, l'amore non è razionale, ma allora davvero ognuno di noi potrebbe amare qualcuno con cui ha poco in comune e con cui divide pochi dei suoi interessi?
Per amare ed essere felici basta il brivido dietro la schiena?
Per dire ti amo, certe volte è necessario essere sicuri che anche l'altro ci ami a nostra volta?
Forse nell'amore ci sono delle implicite regole che vanno rispettate, come il fegarsene di chi lo dice prima, il fregarsene del domani e di cosa di potrà condividere o no.
QUANDO AVETE CAPITO CHE ERA L'ORA DI DIRE TI AMO?
COME L'AVETE DETTO?
LUI/LEI COME HA REAGITO?
Aspetto le vostre storie.
Il tempo insieme a lui passa troppo velocemente e ti sembra non sia mai abbastanza.
Da quando lo conosci smetti di pensare ai tuoi ex e tutto l'universo sembra ruoti attorno a voi. I suoi baci ti tolgono il respiro ed i suoi abbracci ti inondano di un calore che ti è sembrato di provare solo da bambina, quando cadevi dalla bicicletta e con un ginocchio sbucciato andavi a rifugiarti tra le braccia di tua madre.
Insieme a lui senti che le cose non potrebbero mai andare male, faresti qualsiasi cosa per rendergli la giornata migliore e vederlo sorridere quando è triste.
Spesso ti ritrovi a sorridere di cose che gli altri non capiscono, ma tu si, perchè stai pensando a lui.
Ti ritrovi a sorridere di cose che non fanno assolutamente ridere ma che fatte da lui assumono una leggera linea comica.
Tu, in fondo, pensi sempre a lui.
insomma sei innamorata.
Quando sei innamorata dire "ti voglio bene" non basta più, dirgli "ti adoro" non rende l'idea delle emozioni che provi quando siete insieme. Non resta che dire "TI AMO".
Così, una fredda sera di fine Ottobre, sotto il piumone più soffice che ci sia, riscaldati solo dal calore dei vostri corpi e qualche candela qua e là, occhi negli occhi, mano nella mano e respiro nel respiro, prendi fiato e decidi di pronunciare le due fantastiche parole che scioglierebbero anche il cuore di uno degli orchi più cattivi. (Lo so che state pensando a Shrek, ma non parlo di lui. Parlo di un vero orco,veramente cattivo.)
Prendi fiato, diventi rossa, le guance sono in fiamme, ti sudano le mani..abbassi gli occhi e...sei veramente convinta di averlo detto, quando ti accorgi che le parole ti sono rimaste in gola.
Non sei riuscita a dirlo. La domanda che il tuo cervello si è fatta mentre l'irrazionalità stava per prendere il sopravvento è: E' IL MOMENTO GIUSTO?
C'è davvero un momento giusto per dire ad una persona che l'ami?
Come facciamo ad essere sicuri che sia amore? Quello che proviamo non potrebbe essere semplicemente frutto di quell'onda di romanticismo che ha invaso il nostro letto?
Per amare davvero qualcuno e dirgli che lo si ama, bastano le sensazioni e le emozioni, o ci vuole anche la razionalità? Lo so, l'amore non è razionale, ma allora davvero ognuno di noi potrebbe amare qualcuno con cui ha poco in comune e con cui divide pochi dei suoi interessi?
Per amare ed essere felici basta il brivido dietro la schiena?
Per dire ti amo, certe volte è necessario essere sicuri che anche l'altro ci ami a nostra volta?
Forse nell'amore ci sono delle implicite regole che vanno rispettate, come il fegarsene di chi lo dice prima, il fregarsene del domani e di cosa di potrà condividere o no.
QUANDO AVETE CAPITO CHE ERA L'ORA DI DIRE TI AMO?
COME L'AVETE DETTO?
LUI/LEI COME HA REAGITO?
Aspetto le vostre storie.
CI CONOSCIAMO??? quando ci rendiamo conto di non aver mai conosciuto una persona?
Quando comincia un qualsiasi tipo di relazione, che si tratti di amicizia, amore, lavoro o semplici incontri occasionali, cerchiamo sempre di inquadrare la persona con cui stiamo parlando, vuoi perchè ci piace tenere la situazione sotto controllo, vuoi perchè davvero ci interessa sapere com'è fatta la persona con cui stiamo parlando.
Fatto stà che col tempo nelle relazioni di lavoro capiamo che al nostro capo urta se mandiamo un fax scritto con un carattere che non gli è congeniale, nelle amicizie capiamo che spesso indossare la stessa minigonna della tua amica la fa arrabbiare e nelle relazioni di coppia quando cominci a conoscere il tuo partner ti rendi conto che ormai sei a metà del lavoro.
Ma chesuccede quando una di queste relazioni finisce?
Quando una relazione col tuo capo finisce di solito non fai che ricordare le tristissime giornate che hai passato a lavoro.
Giornate intere passate a guardare la sua antipaticissima faccia e i suoi modi di fare di cui avresti fatto volentieri a meno. In genere quando lasci il lavoro (o ti licenziano), la prima cosa che si dice parlando dell'ex capo è che è uno stronzo.
Come fa uno che per mesi ti ha permesso di mantenerti essere uno stronzo? Quando ti aveva assunto non dicesti che era un tipo a posto? Cosa è cambiato?
Forse semplicemente lo abbiamo visto sotto altri occhi.
Stesso discorso vale per le amiche: Cara amica mia..fino a che non mi pesti i piedi!
E' strano come certe volte le amiche siano amiche solo quando le cose vanno bene. Ed è anche strano vedere come un'amicizia possa finire per futili motivi mandandosene poi di bruttissime.
Di solito dipo aver litigato con una che consideravi amica è un classico sentirsi dire che è una perfida immatura orgogliosa...e che certa gente è meglio perderla che trovarla. Ma fino ieri non le confidavi tutte le tue angoscie più profonde?
Anche stavolta, cosa è cambiato? Nella nostra testa cosa ci fa vedere quella che era una parte importante di noi, diventare una nemica?
Tocca alle relazioni di coppia: bacini, bacetti. Amore mio qui, amore mio lì..fammi le coccole, amo le tue coccole.
Dal ti amo si passa al ti odio. Poi magari dal ti odio si torna al ti amo. Ma dopo un po si torna di nuovo al ti odio. lì finisce la storia.
Quando finisce una storia d'amore, il nostro principe azzurro torna ad essere un ranocchio. Le sua parole, oro colato per noi, cominciano a diventare bugie e spesso, quando la storia finisce, ci rendiamo conto che la persona che credevamo di conoscere col quale abbiamo condiviso emozioni importanti, per noi è un perfetto estraneo, e quando ci rendiamo conto che la persona che abbiamo amato è un estraneo, di solito ci cominciamo a chiedere: "Cosa ci ho visto? Perchè è così diverso da come credevo?"
CONCLUSIONE - RIFLESSIONE: per conoscere davvero una persona, sotto quale aspetto dovremmo guardarla? Quando le cose vanno bene, quando le cose vanno male oppure il bene e il male che convivono in ognuno di noi fanno quella che poi è la nostra persona?
Una persona come può essere completamente diversa a seconda del rapporto che ha con un'altra?
ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE
Fatto stà che col tempo nelle relazioni di lavoro capiamo che al nostro capo urta se mandiamo un fax scritto con un carattere che non gli è congeniale, nelle amicizie capiamo che spesso indossare la stessa minigonna della tua amica la fa arrabbiare e nelle relazioni di coppia quando cominci a conoscere il tuo partner ti rendi conto che ormai sei a metà del lavoro.
Ma chesuccede quando una di queste relazioni finisce?
Quando una relazione col tuo capo finisce di solito non fai che ricordare le tristissime giornate che hai passato a lavoro.
Giornate intere passate a guardare la sua antipaticissima faccia e i suoi modi di fare di cui avresti fatto volentieri a meno. In genere quando lasci il lavoro (o ti licenziano), la prima cosa che si dice parlando dell'ex capo è che è uno stronzo.
Come fa uno che per mesi ti ha permesso di mantenerti essere uno stronzo? Quando ti aveva assunto non dicesti che era un tipo a posto? Cosa è cambiato?
Forse semplicemente lo abbiamo visto sotto altri occhi.
Stesso discorso vale per le amiche: Cara amica mia..fino a che non mi pesti i piedi!
E' strano come certe volte le amiche siano amiche solo quando le cose vanno bene. Ed è anche strano vedere come un'amicizia possa finire per futili motivi mandandosene poi di bruttissime.
Di solito dipo aver litigato con una che consideravi amica è un classico sentirsi dire che è una perfida immatura orgogliosa...e che certa gente è meglio perderla che trovarla. Ma fino ieri non le confidavi tutte le tue angoscie più profonde?
Anche stavolta, cosa è cambiato? Nella nostra testa cosa ci fa vedere quella che era una parte importante di noi, diventare una nemica?
Tocca alle relazioni di coppia: bacini, bacetti. Amore mio qui, amore mio lì..fammi le coccole, amo le tue coccole.
Dal ti amo si passa al ti odio. Poi magari dal ti odio si torna al ti amo. Ma dopo un po si torna di nuovo al ti odio. lì finisce la storia.
Quando finisce una storia d'amore, il nostro principe azzurro torna ad essere un ranocchio. Le sua parole, oro colato per noi, cominciano a diventare bugie e spesso, quando la storia finisce, ci rendiamo conto che la persona che credevamo di conoscere col quale abbiamo condiviso emozioni importanti, per noi è un perfetto estraneo, e quando ci rendiamo conto che la persona che abbiamo amato è un estraneo, di solito ci cominciamo a chiedere: "Cosa ci ho visto? Perchè è così diverso da come credevo?"
CONCLUSIONE - RIFLESSIONE: per conoscere davvero una persona, sotto quale aspetto dovremmo guardarla? Quando le cose vanno bene, quando le cose vanno male oppure il bene e il male che convivono in ognuno di noi fanno quella che poi è la nostra persona?
Una persona come può essere completamente diversa a seconda del rapporto che ha con un'altra?
ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE
L'AMORE O I SOLDI???? se si potesse scegliere tra l'amore ed i soldi, che decisione prenderemmo?
Sicuramente vi è capitato di passare davanti una vetrina e di fermarvi ad osservarla, in religioso silenzio, ammirando tutto quello che vi è esposto.
Qualcosa poi attira la vostra attenzione: sono scarpe. E' una borsa..no no meglio ancora. Sono un paio di jeans.
State per entrare a comprarli quando vi ricordate che il vostro portafogli è vuoto. Non avete una lira da spendere.
Vi allontanate da quella vetrina maledicendo tutte le volte che avete speso i soldi che avevate inutilmente e il vostro capo, che si ostina a rimandare l'aumento che da tanto volete. Un senso di angoscia vi pervade e una profonda tristezza si accanisce su di voi.
Allora mentre camminate per strada a testa bassa con addosso quei jeans, quelle scarpe o quella borsa che fino a cinque minuti fa vi sembravano stupendi vi fate la classica domanda che tutte le fanatiche dello shopping si fanno almeno una volta nella vita:
Molti di voi, appena letta questa frase avranno sbarrato gli occhi e pensato che sono una folle.
Molti di voi, che cercano di tutelare i bei sentimenti e le belle emozioni direbbero:" I soldi non fanno la felicità! meglio poveri ma innamorati! due cuori e una capanna!"
Poche vittime dello shopping e della voglia di vivere circondati da Louis Vuitton direbbero senza molti frinzoli e giustificazioni:"I SOLDI,PREGO!!"
Il discorso, secondo me, è invece più complesso: davvero una borsa di Gucci non può farci stare bene con noi stessi?
Davvero per essere felici dobbiamo avere qualcuno al nostro fianco?
La nostra generazione, quella nata negli anni '80 che sbandiera la propria indipendenza dal giorno alla notte davvero non è capace di stare bene con se stessa tanto da dover cercare a tutti i costi qualcuno con cui sopportare il peso della vita?
Perchè tutti (o quasi), diciamoci la verità, anche davanti al più morbido cappotto di cachmere di Dolce e Gabbana direbbe che l'opzione giusta è scegliere l'amore.
Cosa ci spinge davanti alla possibilità di vivere una vita nell'agio o magari nel lusso più sfrenato a scegliere l'amore?
Magari anche un amore tormentato, di quelli che ti fanno soffrire e piangere a notte fonda fino a che non rischi di strozzarti con i tuoi singhiozzi.
Nonostante l'incertezza della buona riuscita della storia, nonostante la sofferenza che l'amore provoca il più delle volte, perchè siamo disposti a rischiare?
ASPETTO I VOSTRI SUGGERIMENTI
Qualcosa poi attira la vostra attenzione: sono scarpe. E' una borsa..no no meglio ancora. Sono un paio di jeans.
State per entrare a comprarli quando vi ricordate che il vostro portafogli è vuoto. Non avete una lira da spendere.
Vi allontanate da quella vetrina maledicendo tutte le volte che avete speso i soldi che avevate inutilmente e il vostro capo, che si ostina a rimandare l'aumento che da tanto volete. Un senso di angoscia vi pervade e una profonda tristezza si accanisce su di voi.
Allora mentre camminate per strada a testa bassa con addosso quei jeans, quelle scarpe o quella borsa che fino a cinque minuti fa vi sembravano stupendi vi fate la classica domanda che tutte le fanatiche dello shopping si fanno almeno una volta nella vita:
SE IO POTESSI SCEGLIERE TRA L'AVERE L'AMORE O L'AVERE I SOLDI,CHE DECISIONE PRENDEREI?
Molti di voi, appena letta questa frase avranno sbarrato gli occhi e pensato che sono una folle.
Molti di voi, che cercano di tutelare i bei sentimenti e le belle emozioni direbbero:" I soldi non fanno la felicità! meglio poveri ma innamorati! due cuori e una capanna!"
Poche vittime dello shopping e della voglia di vivere circondati da Louis Vuitton direbbero senza molti frinzoli e giustificazioni:"I SOLDI,PREGO!!"
Il discorso, secondo me, è invece più complesso: davvero una borsa di Gucci non può farci stare bene con noi stessi?
Davvero per essere felici dobbiamo avere qualcuno al nostro fianco?
La nostra generazione, quella nata negli anni '80 che sbandiera la propria indipendenza dal giorno alla notte davvero non è capace di stare bene con se stessa tanto da dover cercare a tutti i costi qualcuno con cui sopportare il peso della vita?
Perchè tutti (o quasi), diciamoci la verità, anche davanti al più morbido cappotto di cachmere di Dolce e Gabbana direbbe che l'opzione giusta è scegliere l'amore.
Cosa ci spinge davanti alla possibilità di vivere una vita nell'agio o magari nel lusso più sfrenato a scegliere l'amore?
Magari anche un amore tormentato, di quelli che ti fanno soffrire e piangere a notte fonda fino a che non rischi di strozzarti con i tuoi singhiozzi.
Nonostante l'incertezza della buona riuscita della storia, nonostante la sofferenza che l'amore provoca il più delle volte, perchè siamo disposti a rischiare?
ASPETTO I VOSTRI SUGGERIMENTI
LE STRONZE VANNO DAVVERO DAPPERTUTTO?
Almeno una volta nella vita è successo a tutte. Pomeriggi passati ai fornelli a preparare fantastiche cenette per il nostro principe azzurro.
Noiosissime serate trascorse davanti all'ennesima partita di calcio trasmessa in tv. Giornate intere a fissare il display del cellulare in attesa che chiami (o almeno mandi un messaggio!). Disponibili, carine, presenti. E lui cosa fa? Ci molla.
Ci molla per una che al massimo sa cucinare popcorn, non si fa mai trovare e si concede una volta si e tre no.
In poche parole, una "stronza".
E SE INVECE LA STRONZA FOSSE UNA CHE HA CAPITO TUTTO?????
Tutti quanti hanno conosciuto una "brava ragazza".
Forse molte di noi lo sono anche state. La brava ragazza è quel genere di donna che si concede ciecamente perchè desidera troppo che le proprie attenzioni siano corrisposte. E' quel genere di donna che soddisfa tutti i desideri del partner perchè vuole tenere in piedi la relazione a qualsiasi costo.
La brava ragazza commette l'errore dei essere sempre disponibile. "non voglio fare giochetti" dice. E così permette al partner di vedere quanta paura ha di rimanere sola, e lui subito si convince di avere il 100% del controllo su di lei.
La brava ragazza molla tutto e si mette in macchina nel cuore della notte per vedere un uomo.
La brava ragazza risponde "per favore, non mi lasciare" quando un uomo le dice "forse ho bisogno di un po di tempo per pensare".
La stronza invece è gentile ma forte. Ha un'energia sotterranea. Non rinuncia alla propria vita e non darà mai la caccia ad un uomo. Non permetterà mai ad un uomo di avere il 100% del controllo su di lei e affermerà se stessa quando lui andrà sopra le righe.
La stronza sa quello che vuole, ma non scenderà a compromessi per ottenerlo. E' femminile, come un fiore d'acciaio, delicato all'esterno ma volitivo e determinato al'interno. Usa questa femminilità a proprio vantaggio.
La stronza non approfitta degli uomini, perchè è una persona corretta, ma ha qualcosa che manca alla brava ragazza: IL SANGUE FREDDO.
Non si lascia trasportare dalle fantasie romantiche. La donna concreta sa quando sottrarsi mentre la brava ragazza dà e dà finchè non è del tutto svuotata.
La stronza gioca sencondo le proprie regole, si sente sicura, libera ed indipendente. questa tipologia di donna ha la presenza di spirito per fare sempre ciò che è meglio per lei e un atteggiamento che ribadisce che non ha bisogno di essere lì. E' lì per scelta.
DAVVERO IL SUCCESSO IN AMORE NON RIGUARDA L'ASPETTO ESTERIORE MA L'ATTEGGIAMENTO?
In amore allora è davvero il fuggente a vincere. Se vi mostrate dipendenti si stancherà di voi. Ma se non vi può avere, conquistarvi diventerà una sfida.
QUANDO AVETE FATTO LE BRAVE RAGAZZE E QUANDO AVETE FATTO LE STRONZE?
VI E' MAI CAPITATO DI DARE E DARE SENZA AVERE NULLA IN CAMBIO? QUANDO VI SIETE ACCORTE CHE ERA MEGLIO LASCIAR PERDERE, PENSANDO SOLO A QUELLO CHE ERA IL VOSTRO BENESSERE?
ASPETTO LE VOSTRE STORIE.
Noiosissime serate trascorse davanti all'ennesima partita di calcio trasmessa in tv. Giornate intere a fissare il display del cellulare in attesa che chiami (o almeno mandi un messaggio!). Disponibili, carine, presenti. E lui cosa fa? Ci molla.
Ci molla per una che al massimo sa cucinare popcorn, non si fa mai trovare e si concede una volta si e tre no.
In poche parole, una "stronza".
E SE INVECE LA STRONZA FOSSE UNA CHE HA CAPITO TUTTO?????
Tutti quanti hanno conosciuto una "brava ragazza".
Forse molte di noi lo sono anche state. La brava ragazza è quel genere di donna che si concede ciecamente perchè desidera troppo che le proprie attenzioni siano corrisposte. E' quel genere di donna che soddisfa tutti i desideri del partner perchè vuole tenere in piedi la relazione a qualsiasi costo.
La brava ragazza commette l'errore dei essere sempre disponibile. "non voglio fare giochetti" dice. E così permette al partner di vedere quanta paura ha di rimanere sola, e lui subito si convince di avere il 100% del controllo su di lei.
La brava ragazza molla tutto e si mette in macchina nel cuore della notte per vedere un uomo.
La brava ragazza risponde "per favore, non mi lasciare" quando un uomo le dice "forse ho bisogno di un po di tempo per pensare".
La stronza invece è gentile ma forte. Ha un'energia sotterranea. Non rinuncia alla propria vita e non darà mai la caccia ad un uomo. Non permetterà mai ad un uomo di avere il 100% del controllo su di lei e affermerà se stessa quando lui andrà sopra le righe.
La stronza sa quello che vuole, ma non scenderà a compromessi per ottenerlo. E' femminile, come un fiore d'acciaio, delicato all'esterno ma volitivo e determinato al'interno. Usa questa femminilità a proprio vantaggio.
La stronza non approfitta degli uomini, perchè è una persona corretta, ma ha qualcosa che manca alla brava ragazza: IL SANGUE FREDDO.
Non si lascia trasportare dalle fantasie romantiche. La donna concreta sa quando sottrarsi mentre la brava ragazza dà e dà finchè non è del tutto svuotata.
La stronza gioca sencondo le proprie regole, si sente sicura, libera ed indipendente. questa tipologia di donna ha la presenza di spirito per fare sempre ciò che è meglio per lei e un atteggiamento che ribadisce che non ha bisogno di essere lì. E' lì per scelta.
DAVVERO IL SUCCESSO IN AMORE NON RIGUARDA L'ASPETTO ESTERIORE MA L'ATTEGGIAMENTO?
In amore allora è davvero il fuggente a vincere. Se vi mostrate dipendenti si stancherà di voi. Ma se non vi può avere, conquistarvi diventerà una sfida.
QUANDO AVETE FATTO LE BRAVE RAGAZZE E QUANDO AVETE FATTO LE STRONZE?
VI E' MAI CAPITATO DI DARE E DARE SENZA AVERE NULLA IN CAMBIO? QUANDO VI SIETE ACCORTE CHE ERA MEGLIO LASCIAR PERDERE, PENSANDO SOLO A QUELLO CHE ERA IL VOSTRO BENESSERE?
ASPETTO LE VOSTRE STORIE.
SIAMO STANCHE DI FARE LA FILA!!! triste sabato mattina al banco salumi
Il Sabato mattina andare al supermercato è un classico. soprattutto per chi lavora tutto il giorno durante la settimana.
Milioni di persone in tutto il mondo il sabato mattina si alzano presto, nonostante non debbano andare a lavorare, e corrono al supermercato.
Tutto bene direte voi, non è una cosa poi così tragica....fino a che...non arrivate al banco salumi.
Al banco degli affettati è d'obbligo, il sabato mattina, trovare una fila chilometrica di gente che compra l'inverosimile, come se avesse deciso di sfidare il colesterolo e fregarsene della linea.
MA IL PUNTO NON è QUESTO. il punto è che per avere 100g di prosciutto crudo di parma devi aspettare..e aspettare...e aspettare.
La gente arrivata al suo turno la riconosci dagli occhi che brillano: sono tutti eccitati e hanno il classico sorriso da sofficino findus. ordinano un'infinita tipologia di salame e formaggi, prendono il loro pacchetto...E VANNO VIA.
IL PROSSIMO????
Questo episodio mi fa pensare al fatto che ognuno di noi nella propria vita fa la fila per ottenere qualsiasi cosa.
dal prosciutto di parma ad un lavoro migliore,ad esempio. Dal colpo di fortuna al conoscere l'uomo dei nostri sogni.
Quante volte ci siamo dette "prima o poi toccherà anche a me!"???
Quante volte abbiamo detto: che fortunata la mia amica..ma prima o poi arriverà anche il mio turno!"
e Se dopo aver fatto una fila che sembrava non terminare mai non si è contenti di quello che si è portato a casa?
Magari ci accorgiamo che il prosicutto che credevamo in offerta l'abbiamo pagato il doppio di quanto dovevamo..e che tra l'altro non era nemmeno tanto buono come credevamo.
Quanto siamo disposte ad aspettare prima che arrivi il nostro turno per ottenere quello che vogliamo?
Saremmo capaci, per raggiungere i nostri obiettivi, di scavalcare la fila, lasciando dietro di noi una vecchietta, magari col bastone che a malapena si regge inpiedi?
Quanto ci costa aspettare buone buone che la sorte decida di premiare la nostra attesa, la nostra pazienza, permettendoci finalmente di portare a casa i nostri 100g di prosciutto di parma?
ma la cosa più importante è: DAVVERO I RISULTATI CHE ABBIAMO OTTENUTO HANNO LO STESSO VALORE DELLA FATICA CON CUI LI ABBIAMO ASPETTATI?
E VOI, QUANDO COME E PERCHE' AVETE FATTO LA FILA?
ASPETTO ANSIOSA I VOSTRI COMMENTI E I VOSTRI RACCONTI.
GRAZIE PER IL VOSTRO TEMPO!
Milioni di persone in tutto il mondo il sabato mattina si alzano presto, nonostante non debbano andare a lavorare, e corrono al supermercato.
Tutto bene direte voi, non è una cosa poi così tragica....fino a che...non arrivate al banco salumi.
Al banco degli affettati è d'obbligo, il sabato mattina, trovare una fila chilometrica di gente che compra l'inverosimile, come se avesse deciso di sfidare il colesterolo e fregarsene della linea.
MA IL PUNTO NON è QUESTO. il punto è che per avere 100g di prosciutto crudo di parma devi aspettare..e aspettare...e aspettare.
La gente arrivata al suo turno la riconosci dagli occhi che brillano: sono tutti eccitati e hanno il classico sorriso da sofficino findus. ordinano un'infinita tipologia di salame e formaggi, prendono il loro pacchetto...E VANNO VIA.
IL PROSSIMO????
Questo episodio mi fa pensare al fatto che ognuno di noi nella propria vita fa la fila per ottenere qualsiasi cosa.
dal prosciutto di parma ad un lavoro migliore,ad esempio. Dal colpo di fortuna al conoscere l'uomo dei nostri sogni.
Quante volte ci siamo dette "prima o poi toccherà anche a me!"???
Quante volte abbiamo detto: che fortunata la mia amica..ma prima o poi arriverà anche il mio turno!"
e Se dopo aver fatto una fila che sembrava non terminare mai non si è contenti di quello che si è portato a casa?
Magari ci accorgiamo che il prosicutto che credevamo in offerta l'abbiamo pagato il doppio di quanto dovevamo..e che tra l'altro non era nemmeno tanto buono come credevamo.
Quanto siamo disposte ad aspettare prima che arrivi il nostro turno per ottenere quello che vogliamo?
Saremmo capaci, per raggiungere i nostri obiettivi, di scavalcare la fila, lasciando dietro di noi una vecchietta, magari col bastone che a malapena si regge inpiedi?
Quanto ci costa aspettare buone buone che la sorte decida di premiare la nostra attesa, la nostra pazienza, permettendoci finalmente di portare a casa i nostri 100g di prosciutto di parma?
ma la cosa più importante è: DAVVERO I RISULTATI CHE ABBIAMO OTTENUTO HANNO LO STESSO VALORE DELLA FATICA CON CUI LI ABBIAMO ASPETTATI?
E VOI, QUANDO COME E PERCHE' AVETE FATTO LA FILA?
ASPETTO ANSIOSA I VOSTRI COMMENTI E I VOSTRI RACCONTI.
GRAZIE PER IL VOSTRO TEMPO!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)